martedì 11 ottobre 2011

Diretta Twitter di FIRA alla Giornata Mondiale del Malato Reumatico 2011: il ruolo della Ricerca in Italia e il suo sostegno

Il Convegno “Improve to Move – Movimento è vita” sarà seguito in diretta su twitter.com/firaonlus


In occasione della Giornata Mondiale del Malato Reumatico del 12 ottobre 2011, FIRA – Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite incontra a Roma le principali Associazioni di Malati nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica, per discutere del ruolo della Ricerca in Italia nell’individuazione di nuove terapie, spesso ostacolata da finanziamenti insufficienti. La tavola rotonda avrà inizio alle h.15:00 e seguirà la sessione mattutina del Convegno “Improve to Move – Movimento è vita” promosso da ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici), insieme a FIRA, SIR (Società Italiana di Reumatologi) e CROI (Collegio Reumatologi Ospedalieri Italiani) durante il quale verrà consegnato al Ministro della Salute Ferruccio Fazio un appello di sensibilizzazione per fare luce sulla condizione dei pazienti italiani. Nel nostro Paese infatti un malato reumatico non sempre ha accesso alle migliori cure possibili, e questa situazione di disparità non si registra solamente nei confronti dei malati reumatici del resto d’Europa, ma anche tra pazienti residenti in diverse regioni d’Italia. Una fotografia drammatica emersa anche da una Relazione messa a punto dalla Commissione Sanità del Senato nello scorso marzo.
Il faccia a faccia tra la comunità scientifica e il mondo di chi vive ogni giorno in stato di invalidità o dolore cronico sarà un momento di riflessione sull’importanza del sostegno alla Ricerca, che ha permesso finora di raggiungere risultati impensabili fino a pochi anni fa e orientati ad una personalizzazione sempre più mirata delle terapia, per favorire l’accesso a cure migliori a oltre 5 milioni di persone in Italia. Le malattie reumatiche sono infatti la prima causa di disabilità al mondo e comprendono più di 150 patologie. Malattie dai grandi numeri anche nei costi: la spesa farmaceutica in Italia è di circa 1,5 miliardi di euro l’anno e di 3 miliardi in termini di perdita di produttività
La strada che FIRA intende percorrere persegue lo sviluppo di nuove soluzioni che permettano un concreto miglioramento nella qualità della vita del Malato Reumatico: con l’introduzione dei farmaci biologici o della farmacogenomica, ad esempio, sono già stati raggiunti obiettivi importantissimi in termini di personalizzazione delle cure; risultati incoraggianti che richiedono però uno sforzo enorme da parte della Ricerca per essere migliorati.
«Negli ultimi dieci anni il contributo della Ricerca scientifica ha cambiato profondamente lo scenario delle malattie reumatiche e la vita dei malati - dice Guido Valesini (Consigliere della Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA) e Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche, Reumatologia, dell’ Università ‘La Sapienza’ di Roma - La maggior parte delle malattie reumatiche non si può prevenire; esse si possono tuttavia diagnosticare precocemente (prima della comparsa di danni d’organo definitivi) e proprio in questa direzione sin sono sviluppate le più recenti linee di ricerca. Negli ultimi 10 anni si sono meglio chiariti i meccanismi che causano le malattie, le cellule e le molecole coinvolte, i principali fattori di rischio. Le nuove conoscenze hanno consentito di sviluppare nuove terapie sempre più efficaci e le industrie hanno impegnato risorse scientifiche ed economiche crescenti. Ma proprio da una realtà così modificata è cresciuta la consapevolezza che anche nel campo delle malattie reumatologiche, come in campo oncologico, un ruolo fondamentale riveste la ricerca finanziata da enti istituzionali e dalle charities. La Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite è impegnata in una duplice opera di sensibilizzazione mirata a fare crescere il finanziamento della ricerca in ambito reumatologico e di diretto finanziamento della ricerca».




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